È italiana la regina degli Okupas a San Isidro

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Due turisti passeggiano sul paseo di Los Tarajales (Los Cristianos) davanti a un accampamento di okupas. S. Méndez
Due turisti passeggiano sul paseo di Los Tarajales (Los Cristianos) davanti a un accampamento di okupas. S. Méndez

Traduciamo e pubblichiamo questo articolo del Diario de Avisos, quotidiano di Tenerife, secondo cui una donna italiana trarrebbe vantaggio economico dall’occupazione illegale di immobili, sfruttando la disperazione di famiglie che non possono permettersi di pagare un affitto.

La crescente presenza di okupas nella provinci ha messo in allarme gli immobiliaristi del Sud di Tenerife. L’associazione recentemente costituita che integra 32 imprese del settore, denuncia l’esistenza di gruppi organizzati che si dedicano ad assaltare abitazioni approfittando dell’assenza dei suoi proprietari o inquilini.

Tenerife South Real Estate Association, che conta con 150 lavoratori e serve piú di 5.000 clienti all’anno, reclama una risposta più incisiva delle istituzioni per attaccare un problema che, assicura, danneggia gravemente l’immagine di Tenerife come destinazione turistica e mette a rischio il suo futuro turistico. Gli uffici immobiliari hanno constatato un incremento di questa pratica illecita e inoltre assicurano che nell’ultimo anno sia aumentato l’arrivo di okupas dalla penisola e da altri paesi europei.

“A San Isidro c’è una signora italiana che controlla ed organizza gli appartamenti, sia quelli di proprietà delle banche, che quelli che hanno dei proprietari individuali, gli cambia la serratura e li “vende” agli okupas a partire da 300 euro. Quello che succede in seguito è che quando viene presentata una denuncia, il processo è molto lento, puó impiegare mesi e nel momento in cui interviene la Polizia c’è già un altro inquilino e quindi tutto il procedimento deve iniziare di nuovo”, spiega al Diario de Avisos, Domenico D’Eliso, vicepresidente dell’associazione, che chiede “protezioni allo Stato di Diritto” per farla finita con questi gruppi organizzati.

“Stanno arrivando okupas da città come Barcellona, dove abbiamo già visto quello che sta succedendo con questo movimento, e da paesi come l’Italia, dove quando un vecchietto viene ricoverato in ospedale, non tardano molto ad entrare a casa sua. Se questo dovesse succedere qui, sarebbe la rovina di Tenerife e sembra che le autorità non sia coscienti della gravità del problema, perché ci troviamo davanti ad un vivaio di delinquenza”, denuncia il vicepresidente del sodalizio di immobiliari del Sur.

Due turisti passeggiano sul paseo di Los Tarajales (Los Cristianos) davanti a un accampamento di okupas. S. Méndez
Due turisti passeggiano sul paseo di Los Tarajales (Los Cristianos) davanti a un accampamento di okupas. S. Méndez

fonte: diariodeavisos.elespanol.com

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