La percentuale annuale di IPC varia all’1% nelle Isole Canarie

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Il National Institute of Statistics ha pubblicato questa mattina i dati sull’evoluzione del CPI nel mese di gennaio 2019. Da questi, il Servizio di politica economica del governo delle Canarie ha trattato le statistiche che si riferiscono a questo indice nelle Isole. L’IPC delle Canarie a gennaio ha presentato un tasso mensile del -1,3% e un tasso annuo del + 1,0%. L’indice dei prezzi al consumo (CPI) è la misura statistica che ci consente di valutare l’evoluzione dei prezzi dei beni e servizi consumati dalla popolazione residente nelle abitazioni familiari.               Questi beni e servizi, che costituiscono il paniere della spesa, sono fondamentalmente ottenuti dal consumo delle famiglie e l’importanza di ciascuno di essi nel calcolo dell’IPC è determinata dal consumo stesso.

L’inflazione core, che esclude il cibo senza trasformazione e prodotti energetici, ha registrato un tasso annuo del + 0,5% nelle Isole Canarie. D’altra parte, a livello nazionale, il tasso annuo di inflazione core è stato + 0,8%.

Nelle componenti volatili dell’IPC, i prezzi degli alimenti senza trasformazione nelle isole Canarie hanno registrato un calo del -0,9%, rispetto al + 2,3% registrato a livello nazionale.

I prezzi dei prodotti energetici nelle Canarie sono cresciuti del + 6,4%, rispetto alla crescita nazionale del + 1,5%. I prezzi dei carburanti e carburanti registrati nelle isole sono aumentati del + 6,7% annuo e, in Spagna, sono diminuiti del -0,3%.

Per quanto riguarda le componenti non volatili, i Servizi hanno registrato un tasso di crescita del + 0,8% annuo nelle Isole Canarie, mentre in Spagna i prezzi dei Servizi hanno presentato un tasso del + 1,4%. Per quanto riguarda i prodotti alimentari trasformati, i loro prezzi hanno registrato un calo del -0,6% rispetto al tasso nullo osservato a livello nazionale.

Per gruppi, a gennaio c’erano otto gruppi che registravano una crescita annuale nelle isole Canarie. I gruppi più inflazionistici sono stati le bevande alcoliche e il tabacco, con il + 6,6%) e le Comunicazioni, con un incremento del + 2,6%.

Sono seguiti dai gruppi abitativi, con un + 2,2% annuo; Trasporti, con un tasso annuo del + 1,9%; Alberghi, bar e ristoranti, con + 1,7%; Medicina (salute), con + 1,1%; Abito e calzature, con + 0,9%; Altri beni e servizi, con un incremento del + 0,5%.

Al contrario, c’erano quattro gruppi che presentavano tassi annuali negativi nelle Isole Canarie: famiglie, con -0,7%, tempo libero e cultura, con -0,6%, insegnamento, -0,4% e cibo e bevande analcolico, con -0,3%.

Nelle rubriche, nelle Isole Canarie, i maggiori aumenti di prezzo annui si sono verificati nel settore del tabacco (+ 7,7%), del riscaldamento, dell’illuminazione e della distribuzione idrica (+ 4,3%); Calzolaio (+ 3,7%) e bevande alcoliche (+ 3,7%).

La rubrica con il più alto decremento annuo è stata Oli e grassi che hanno segnato -8,9%. Segue la verdura fresca con un tasso del -7,2%; Frutta in scatola e noci, che ha registrato un tasso del -5,3%, e trasporto pubblico interurbano, con un calo annuo del -5,2%.

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