Techno-addictions, da oggi la guida per combattere queste dipendenze

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Il 10% degli adolescenti ha scommesso occasionalmente, nonostante sia proibito ai minori. Il gioco delle scommesse utilizza il fattore pubblicitario con figure rappresentative note, come atleti, attori per favorire il consumo.

Spesso i genitori i chiedono come controllare l’uso del cellulare o cosa fare quando il figlio o la figlia sono intrappolati in un social network .

Queste sono alcune delle domande affrontate dalla guida del buon uso delle nuove tecnologie, uno strumento per la protezione dei bambini e della famiglia, il cui obiettivo è quello di aiutare genitori, insegnanti a rilevare le cosiddette “techno-addictions” e ad affrontare la loro soluzione. Il documento è stato presentato dal Ministro del Lavoro, delle Politiche Sociali e dell’Edilizia, Cristina Valido, accompagnato da Juan Capafons, autore della guida e professore di Psicologia presso l’Università di La Laguna, e Carmen Morales, direttore generale della Protezione del infanzia.

“L’arrivo di Internet nelle nostre vite è positivo, non c’è dubbio”, spiegaa Valido, “ma comporta anche rischi e, in molti casi, i genitori, che non sono nati nell’era delle nuove tecnologie, non sanno come affrontare quei rischi “.

La guida è strutturata attraverso una serie di domande per capire dalle risposte, se gli adolescenti hanno qualche tipo di dipendenza, come il gioco d’azzardo online, i videogiochi o se sono intrappolati in un social network. Incorpora i sintomi fisici e comportamentali che indicano l’abuso di reti, dipendenze da giochi o videogiochi e le loro soluzioni. Infine, include testimonianze reali di molestie in rete come il cyberbullismo , e come affrontarle, nonché le sanzioni imposte dalla legislazione spagnola sugli autori di questi crimini.Tra gli aspetti negativi c’è l’abuso nei tempi di utilizzo. In questo senso, il professore ha spiegato che “non è raccomandato che i giovani siano più di tre ore con dispositivi mobili o computer, purché non sia un uso accademico per il quale si consiglia una pausa di 10 o 15 minuti all’ora”. La guida, che è già disponibile al pubblico sul sito Web di Infancia y Familia http://www.gobiernodecanarias.org/politicassociales/documentos/guia_buen_uso_tecnologias.pdf

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